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Gestire il server DNS

Le appliance Security e Storage integrano un server DNS, così da gestire la risoluzione dei nomi senza un servizio esterno. Si configura dal menu Rete → Server DNS.

Perché funzioni, i client devono indicare l'IP dell'appliance come proprio server DNS.

Stato e DNS a monte

  • La scheda DNS Dashboard riassume lo stato del servizio — se è attivo, la porta (la 53), da quanto è in funzione — con il conteggio di zone, record e forwarder.
  • La scheda DNS del Provider indica i server DNS pubblici a monte, usati per risolvere tutto ciò che non è definito nelle zone locali.

Che cosa si configura

Scheda A cosa serve
Local/Split DNS Records Override locali: forzare la risoluzione di un nome verso un indirizzo scelto — tipicamente un FQDN pubblico verso l'IP interno del server.
Forwarding I server DNS a cui inoltrare le richieste che l'apparato non risolve da sé.
Zona Master/Reverse Le zone di cui l'apparato è autoritativo, dirette e inverse.
Secondario / Replica Le zone tenute come copia secondaria di un altro server DNS primario, con cui si sincronizzano.

In una Zona Master si indica il dominio (per esempio dominioweb.com) e si aggiungono i record: un Record A www con l'IP del sito, un Record MX mail con l'IP del server di posta, e così via. La Zona Reverse gestisce la risoluzione inversa (dall'IP al nome).

Lo split-DNS evita il giro inutile verso l'esterno

Un server interno pubblicato su Internet ha un nome pubblico che punta all'indirizzo pubblico. Se lo si raggiunge con quel nome da dentro la rete, il traffico farebbe un giro fino al firewall e ritorno (il NAT hairpin), quando spesso non funziona affatto. Un record in Local/Split DNS Records fa risolvere quel nome, per i soli client interni, direttamente all'IP di LAN del server: la connessione resta dentro la rete.

Applicare e svuotare la cache

Dopo le modifiche premi Applica perché diventino effettive. Sui client può essere necessario svuotare la cache DNS per ottenere subito la risoluzione aggiornata.