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1. Installare gli Endpoint Client

La pagina Downloads → Software Clients raccoglie tutti gli agenti e i connettori disponibili.

Pagina Software Clients con l'agente Windows preconfigurato

1.1 Scegliere il client

Voce A cosa serve
Windows Endpoint Client (single click preconfigurato 64Bit) Agente per Windows a 64 bit, già configurato per questa appliance
Windows Endpoint Client 32 Bit (setup installer) Versione a 32 bit, con installazione guidata
MacOS Endpoint Client Agente per macOS
Linux Endpoint Client Agente per Linux
Cloud Microsoft 365 Connettore via API per il tenant Microsoft 365
Cloud Google G-Suite Connettore via API per l'ambiente Google Workspace

Le due voci cloud non sono agenti

Microsoft 365 e Google Workspace non prevedono alcun pacchetto da installare: sono connettori che interrogano le API del fornitore. Si configurano in modo diverso dagli agenti, ed è l'argomento del capitolo Connettori cloud.

1.2 L'agente Windows preconfigurato

È la via più rapida: il pacchetto scaricato contiene già l'indirizzo dell'appliance e l'azienda di destinazione, quindi non c'è nulla da configurare sulla postazione.

Prima di scaricare, seleziona nel menu Location/Tenant l'azienda a cui il dispositivo dovrà appartenere. Il riquadro Parametri configurati mostra l'indirizzo del server e l'azienda che verranno scritti nel pacchetto.

Il tenant si sceglie prima di scaricare

L'azienda è inclusa nel pacchetto: scaricando l'agente con il tenant sbagliato, le postazioni installate finiscono nell'azienda sbagliata. Su un'appliance multi-tenant conviene scaricare un pacchetto per ogni azienda e tenerli distinti.

Requisiti e installazione

L'agente richiede TLS 1.2 e .NET Framework 4. L'installazione avviene con un singolo clic, ma il file va eseguito come amministratore: senza privilegi elevati il servizio non viene registrato.

Che cosa fa l'agente

  • Registra gli eventi sia quando la postazione è collegata all'appliance sia quando è isolata, accodandoli e inviandoli al ripristino della connessione (OnLine e OffLine logging).
  • Raccoglie l'inventario hardware e software.
  • Si aggiorna da solo, senza interventi sulla postazione.
  • Comunica con l'appliance su TCP/SSL, quindi il traffico è cifrato.

Effetto del logging offline sui conteggi

Un portatile che lavora fuori sede continua a registrare: gli eventi non vanno persi, arrivano in ritardo. È la ragione per cui i conteggi del report giornaliero possono variare quando i dispositivi mobili si ricollegano.