1. Configurazione del cluster¶
Il percorso è HA → Configurazione Cluster. È la pagina da cui un apparato entra a far parte di un cluster o ne avvia uno nuovo. Il motore sotto è Pacemaker / Corosync, lo stesso stack con cui si costruiscono i cluster ad alta affidabilità su Linux: Corosync tiene i nodi in comunicazione, Pacemaker decide su quale nodo devono girare le risorse protette.
1.1 Inizializzare il cluster¶
Finché il cluster non esiste, la pagina segnala Cluster non configurato e propone la sola operazione possibile: l'inizializzazione.
Si sceglie l'Interfaccia Sync, cioè l'interfaccia di rete dell'apparato che i nodi useranno per parlarsi — lo scambio di battito e di stato su cui si regge tutta l'alta affidabilità — e si preme Inizializza Cluster.
L'interfaccia di sincronizzazione va scelta con cura
Sulla rete indicata come Sync passa il traffico con cui i nodi si sorvegliano a vicenda. Se quel collegamento si interrompe mentre i nodi sono accesi, ciascuno può credere che l'altro sia caduto e provare a prenderne il posto: la condizione va evitata con una rete affidabile per la sincronizzazione, distinta ove possibile da quella su cui viaggiano i dati.
Un nodo alla volta
L'inizializzazione avvia il cluster sul nodo locale. Gli altri apparati si aggiungono in un secondo momento, ciascuno indicando lo stesso cluster: è così che da un apparato singolo si arriva a un insieme di nodi che si coprono a vicenda.
1.2 A cluster avviato: nodi e servizi¶
Una volta inizializzato, la pagina cambia e mostra due schede, Servizi e Lista Nodi.
Lista Nodi presenta ogni nodo con una scheda che ne riassume lo stato:

| Voce | Significato |
|---|---|
| Nodo | L'indirizzo del nodo sulla rete di sincronizzazione |
| Risorse | Quanti servizi ad alta disponibilità il nodo sta ospitando |
| Ruolo | Coordinatore (DC) per il nodo che coordina il cluster, membro per gli altri |
| Cluster | UP se il nodo partecipa al cluster |
| Salute | Lo stato di salute del nodo |
| Stato nodo | Online, oppure in standby o non raggiungibile |
I comandi sulla scheda del nodo permettono di controllarne lo stato, di metterlo in standby — così smette di ospitare servizi senza uscire dal cluster, comodo per una manutenzione — di aggiungere una chiave di trust e, in ultimo, di disinstallare il cluster dal nodo.
Servizi elenca i servizi ad alta disponibilità, cioè le risorse che Pacemaker fa girare e sposta da un nodo all'altro: colonne Etichetta, Tipo, Stato, Nodo su cui gira e Istanze. Crea un servizio ne definisce uno; Crea un gruppo tiene insieme più risorse che devono stare sullo stesso nodo e spostarsi insieme.
1.3 Aggiungere un nodo¶
Sotto la lista, Aggiunta nodo remoto guida l'unione di un secondo apparato al cluster in tre passi:
- registrare la fiducia SSH reciproca — la chiave di trust del nodo remoto va su questa appliance, e la chiave di questa appliance deve essere presente sul nodo remoto;
- scegliere l'host dall'elenco di quelli disponibili;
- confermare: il nodo viene preparato e unito al cluster.
L'accesso SSH deve essere reciproco
Il join riesce solo se l'accesso SSH come root funziona nei due versi, da questa appliance verso il nodo remoto e viceversa. È la ragione per cui la prima cosa da sistemare, prima di aggiungere un nodo, sono le chiavi di sistema su entrambi gli apparati.