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4. Condivisioni RSYNC

Una condivisione RSYNC pubblica una cartella dell'appliance verso il comando rsync, che copia solo le differenze rispetto alla copia precedente. È il modo con cui altri sistemi — server, NAS di altre marche, script di copia notturni — depositano i propri dati sull'appliance senza montare nulla.

Il percorso è Condivisione → Condivisioni RSYNC.

4.1 Quando usarla

RSYNC copre i casi in cui il collegamento non è un utente che apre una cartella, ma un processo automatico che deposita dati:

  • un apparato o un applicativo che invia i propri salvataggi sull'appliance;
  • la copia periodica di un server verso lo storage centrale;
  • il travaso iniziale dei dati da un vecchio NAS.

Trasferendo solo le differenze, dopo la prima copia il traffico e il tempo richiesti si riducono a quanto è effettivamente cambiato.

Rapporto con le repliche e con il backup

RSYNC copia file da un sistema esterno verso l'appliance. La replica copia i filesystem dell'appliance verso un altro apparato GIGASYS, sfruttando gli snapshot. Sono strumenti diversi e non alternativi: il primo raccoglie i dati altrui, la seconda mette al riparo i propri.

4.2 Creare una condivisione

Il pulsante Nuova Condivisione apre la scheda di inserimento.

Nome Condivisione è il nome con cui il client indirizza la copia.

Percorso della Condivisione è la cartella di destinazione sotto /home, selezionabile con Sfoglia.

Sola Lettura rende la condivisione utilizzabile solo per prelevare dati dall'appliance, non per scriverne. Va spuntata quando la condivisione serve a distribuire contenuti, e lasciata libera quando serve a ricevere copie.

Indirizzi IP a cui concede l'accesso limita l'uso ai client indicati. A differenza delle condivisioni Unix, qui più indirizzi si possono elencare separati da virgola; è ammessa anche la forma 192.168.1.0/24 per un'intera rete.

Commento è la descrizione che accompagna la condivisione nell'elenco.

Si conferma con Salva.

L'accesso dipende solo dall'indirizzo IP

Come per NFS, non c'è autenticazione dell'utente: chi si presenta da un indirizzo ammesso può scrivere nella cartella. Vanno indicati gli indirizzi dei singoli sistemi che devono copiare, evitando di aprire intere reti, e la cartella di destinazione va tenuta separata dalle condivisioni usate dalle persone.

4.3 Proteggere i dati ricevuti

I dati che arrivano via RSYNC sono una copia, ma restano esposti agli stessi rischi degli altri: una copia sbagliata sovrascrive la precedente e cancella quanto c'era prima.

Conviene quindi attivare gli snapshot sul filesystem di destinazione, con una pianificazione che comprenda il momento successivo alla copia. Lo snapshot conserva lo stato precedente all'ultimo trasferimento e permette di tornare indietro se la copia ha portato dati danneggiati o incompleti.