2. SNMP¶
SNMP permette a un sistema di monitoraggio esterno di interrogare l'appliance su carico, memoria, spazio disco e stato delle interfacce di rete. Serve a far comparire l'apparato nella stessa consolle dove si guardano tutti gli altri.
Il percorso è Rete → SNMP.
2.1 Installare l'agente¶
L'agente non è installato nella configurazione predefinita: la pagina presenta il solo pulsante Installa SNMPD, che scarica e installa il pacchetto mostrando l'esito dell'operazione.
Al termine, riaprendo la pagina compare la configurazione vera e propria.
Serve l'accesso ai repository
L'installazione preleva il pacchetto dai repository della distribuzione: se l'appliance non raggiunge Internet, l'operazione non riesce. È lo stesso prerequisito degli aggiornamenti.
2.2 Configurare le community¶
La configurazione si riduce a due campi:
- Comunità di lettura, la stringa che il sistema di monitoraggio deve presentare per leggere i dati;
- Comunità di admin, quella con privilegi di scrittura.
L'appliance le precompila con un valore ricavato dalla data e ora di installazione. Si applicano con Applica.
Cambia le community e non usare public
Una community è una password in chiaro che viaggia sulla rete a ogni
interrogazione. Il valore precompilato è meglio del classico public, ma
resta prevedibile: sostituiscilo con una stringa scelta a caso, diversa fra
lettura e amministrazione.
Se il sistema di monitoraggio non richiede di scrivere sull'apparato — ed è quasi sempre così — usa soltanto la community di lettura.
Limita chi può interrogare l'appliance
SNMP non ha bisogno di essere raggiungibile da tutta la rete: va bene che risponda al solo sistema di monitoraggio. Dove la rete lo consente, la restrizione va fatta sugli apparati di rete o sul firewall.
2.3 Stato del servizio¶
I pulsanti in testa alla pagina avviano, fermano e riavviano l'agente e ne mostrano lo stato. Dopo aver cambiato le community il servizio va riavviato perché la modifica abbia effetto.